| La MEN: malattia emolitica neonatale |
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Allevatori: attenzione alla "MEN" malattia emolitica neonatale. Se decidete di fare riprodurre la vostra gatta, chiedete prima al veterinario di eseguire un test per determinare il gruppo sanguigno. Se risulterà B, potrà essere accoppiata solo con gatti dello stesso gruppo (B). MEN - malattia emolitica neonatale da incompatibilità nell’ambito del sistema A-B
Solo le madri portatrici del gruppo B fabbricano anticorpi contro gruppi sanguigni diversi dal proprio (A oppure AB). La malattia presenta numerosi quadri clinici, che possono sensibilmente variare in cucciolate diverse della stessa femmina e da un soggetto ad un altro della stessa cucciolata. La gravità della sintomatologia è proporzionale alla velocità di insorgenza. Tutto dipende dalla quantità di anticorpi fabbricati dalla madre che passa nel latte e viene assorbita a livello intestinale dai cuccioli (per l’assorbimento occorrono da 36 a 72 ore) . Più il tasso anticorpale è alto e più in fretta la malattia porterà all’exitus, più il tasso anticorpale è basso più i cuccioli avranno possibilità di superare la crisi. Nelle forme acute: i cuccioli nascono perfettamente normali ma smettono precocemente di alimentarsi e muoiono in un lasso di tempo che va da pochi giorni a qualche settimana. Nelle forme subacute: i cuccioli, nati perfettamente normali, dopo alcuni giorni manifestano sintomi vascolari o neurologici che possono portare a necrosi delle estremità (naso, orecchie, coda, dita, testicoli) e a segni di encefalopatia. Il quadro clinico in una piccola percentuale di casi può risolversi spontaneamente in pochi giorni senza lasciare sequele. PROFILASSI E’ fondamentale conoscere il gruppo sanguigno della gatta che si vuole fare riprodurre. Se la gatta è di gruppo A o AB non vi sono rischi. Se la gatta è di gruppo B per evitare l’insorgenza di MEN potrà essere accoppiata solamente con maschi dello stesso gruppo B. Se l’accoppiamento tra femmina di gruppo B e maschio di gruppo A o AB vuole essere ugualmente effettuato bisogna evitare che i cuccioli prendano il latte dalla madre, almeno per i primi tre o quattro giorni, dandoli a balia ad una femmina di gruppo A o utilizzando l’allattamento artificiale.
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La MEN: malattia emolitica neonatale

