
Un passato di amore con i gatti Sacri di Birmania
Pubblichiamo in questa pagina il ricordo dei nostri mici che ci lasciano dopo una vita insieme. il nostro intento è quello di creare un catalogo di Birmani esistiti, le informazioni che vogliamo dare riguardano i gatti e non i proprietari che non saranno citati.
Tutti i proprietari di Birmani, soci e non, italiani e non, possono liberamente chiedere l'inserimento del proprio gatto, basterà mandare dati del gatto (nome, data di nascita e morte) e una foto su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. se possibile copia pedigree.
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Chi ha convissuto con un Birmano conosce lo stile di possesso e l'atteggiamento di sudditanza che sa mostrare; forse la sudditanza è un gesto di cortesia e il possesso un gioco infantile, non lo sapremo mai. Quando ci lascia - ed è sempre con rassegnata dignità - restano il ricordo di una nobile devozione, senza contropartita e la spina profonda di chi ha perso una parte di sè insostituibile. Tuttavia i nostri amori non scompaiono mai del tutto perchè ci compongono e di ciò ciascuno è in qualche modo consapevole.
il poeta Hiraide Tagashi ha scritto ricordando il suo gatto “All’ombra di un grande olmo, cresce un piccolo pino, sotto le cui radici giace una preziosa, piccola perla" (Il gatto venuto dal cielo - ed. Einaudi)
gatti e allergie
Anni fa, speranzosa nelle molteplici virtù del nostro amato birmano, la nostra socia Nerina attivò un Istituto di ricerca sulle allergie
ma il Birmano, pur restando sacro, non si rivelò anallergico e neppure ipoallergico.