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Parassitosi intestinali: allopatia e omeopatia a confronto

Inserito in Allevamento

L'argomento delle infestazioni parassitarie negli animali domestici è di grande attualità e merita una considerazione accurata dal punto di vista patogenetico, biologico e clinico. La Scuola Medica Ufficiale considera il parassita una causa eziologica esterna che aggredisce l'organismo provocando i noti inconvenienti (meccanici, tossici, neurotossici, depauperatori, eccetera) di varia natura e gravità a seconda del tipo e dell'importanza dell'infestazione.


Di conseguenza terapia e profilassi sono rivolte unicamente ad aggredire l'agente eziologico mediante sostanze che impediscono la sua moltiplicazione e il suo ciclo biologoco intra ed extravitale.
Mi sembra doveroso sottolineare che, almeno finora, non sono state sintetizzate molecole farmacologiche allopatiche assolutamente prive di effetti secondari per l'ospite.
Con dosaggi bassi non si ha la certezza di distruggere tutti i parassiti presenti.
Con dosaggi più alti sussiste il legittimo dubbio ( o probabilità) di nuocere all'organismo ospite , anche se in tempi più lunghi.
Permane inoltre la possibilità di reinfestazione dello stesso parassita o di altre specie.
Dal punto di vista omeopatico dobbiamo ritenere un non senso e un'inutile aggressione farmacologica per l'organismo gli interventi diretti contro l'agente eziologico e presunto tale.
Una terapia corretta, per mezzo della sostanza medicinale energetica SIMILLIMA, deve riportare in euritmia le variazioni energetiche dell'energia vitale, che rappresentano la malattia stessa, dando luogo:
all'eliminazione spontanea naturale dei parassiti, quando essi siano presenti in gran numero o siano di particolare potere patogeno, senza effetti secondari sull'organismo;
al perdurare, in seguito, di uno stato di equilibrio, potremmo dire di " simbiosi", fra organismo ospite e parassita ( con un basso numero di parassiti, o parassiti di scarso potere patogeno).
Questo fatto è stato confermato da numerosi e ripetuti esami coprologici, effettuati su gruppi omogenei di animali domestici ( bovini, ovini,suini, eccetera) in cui sono stati evidenziati, in animali in perfetto stato di salute ( in generale e di rendimento zooeconomico, in particolare) stati di infestazione parassitaria più o meno importanti.
Sembra, in verità, che in questi casi il parassita non sia in grado di svolgere un ruolo patogeno, e che anzi addirittura svolga un ruolo utile all'economia organica.
Dobbiamo anche considerare che certe parassitosi intestinali degli animali domestici costituiscono un normale reperto, anche se non frequente, dell'esame ispettivo post mortem all'atto della macellazione.

Dott. Laura Melappioni