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La MEN: malattia emolitica neonatale

Inserito in Genetica

Allevatori: attenzione alla "MEN" malattia emolitica neonatale. Se decidete di fare riprodurre la vostra gatta, chiedete prima al veterinario di eseguire un test per determinare il gruppo sanguigno. Se risulterà B, potrà essere accoppiata senza problemi con gatti dello stesso gruppo (B) oppure con gatti di altro gruppo con alcune cautele .

MEN - malattia emolitica neonatale da incompatibilità nell’ambito del sistema A-B

Nei felini esistono tre principali gruppi sanguigni, in ordine di frequenza:

A – Il genotipo sarà AA oppure AB (l’allele A è dominante sul B)
B – Il genotipo sarà sempre BB (l’allele B è recessivo)
AB – Il genotipo sarà ABAB oppure ABB

Solo le madri portatrici del gruppo B fabbricano anticorpi contro gruppi sanguigni diversi dal proprio (A oppure AB).
Questi anticorpi verranno trasferiti ai cuccioli con il primo colostro, cioè con il latte che viene secreto nelle prime ore dopo il parto, e saranno responsabili della malattia emolitica neonatale.

La malattia presenta numerosi quadri clinici, che possono sensibilmente variare in cucciolate diverse della stessa femmina e da un soggetto ad un altro della stessa cucciolata.

La gravità della sintomatologia è proporzionale alla velocità di insorgenza. Tutto dipende dalla quantità di anticorpi fabbricati dalla madre che passa nel latte e viene assorbita a livello intestinale dai cuccioli (per l’assorbimento occorrono da 36 a 72 ore) . Più il tasso anticorpale è alto e più in fretta la malattia porterà all’exitus, più il tasso anticorpale è basso più i cuccioli avranno possibilità di superare la crisi.

Nelle forme acute: i cuccioli nascono perfettamente normali ma smettono precocemente di alimentarsi e muoiono in un lasso di tempo che va da pochi giorni a qualche settimana.

Nelle forme subacute: i cuccioli, nati perfettamente normali, dopo alcuni giorni manifestano sintomi vascolari o neurologici che possono portare a necrosi delle estremità (naso, orecchie, coda, dita, testicoli) e a segni di encefalopatia.

Il quadro clinico in una piccola percentuale di casi può risolversi spontaneamente in pochi giorni senza lasciare sequele.

PROFILASSI

E’ fondamentale conoscere il gruppo sanguigno della gatta che si vuole fare riprodurre.

Se la gatta è di gruppo A o AB non vi sono rischi.

Se la gatta è di gruppo B per evitare l’insorgenza di MEN potrà essere accoppiata con maschi dello stesso gruppo B senza problemi e con maschi di altro gruppo prendendo alcune precauzioni.

Se l’accoppiamento tra femmina di gruppo B e maschio di gruppo A o AB vuole essere effettuato bisogna evitare che i cuccioli prendano il latte dalla madre, almeno per le prime 20 25 ore, dandoli a balia ad una femmina di gruppo A o utilizzando l’allattamento artificiale, dopo questo lasso di tempo possono essere rimessi tranquillamente con la madre.

Leggere per altri dettagli anche l'articolo "Vedemecum antimen" clicca qui

Aspetti genetici

Non bisogna scoraggiare nell'allevamento, come talora si sente dire, i gatti e le gatte di gruppo B. Nel pool genetico pià ampio possibile esiste la possibilità per una razza di mantenersi vigorosa e riproduttiva, al contrario una limitazione del pool genetico può determinare una contrazione della razza.